Eugenio Alberti Schatz e Sandro Fabbri

NON LO SAPEVO

Divagazione intorno al libro a quattro mani Non lo sapevo – 411 storie per chi sa di non sapere, edito da QR Edizioni

Eugenio Alberti Schatz e Sandro Fabbri

NON LO SAPEVO

Divagazione intorno al libro a quattro mani Non lo sapevo – 411 storie per chi sa di non sapere, edito da QR Edizioni

novembre – dicembre 2025

Eugenio Alberti Schatz e Sandro Fabbri, Non lo sapevo - Divagazione intorno al libro a quattro mani

INAUGURAZIONE con performance
Giovedì 13 novembre dalle 18:00

in occasione di Bookcity Milano
Quando un libro si mette in mostra

ORARI DI APERTURA
Dal 14 novembre al 20 dicembre
Dal giovedì al sabato dalle 15:00 alle 19:00

L’essere umano è fatto per l’80% di curiosità!


Un libro che non si racconta, ma si mette in mostra.

Così nasce Non lo sapevo, il progetto di che da libro diventa esperienza, mostra, performance e gioco di curiosità.

Tutto parte da un volume pubblicato da QR Edizioni: Non lo sapevo – 411 storie per chi sa di non sapere. 411 brevi testi, ognuno lungo esattamente 411 caratteri (spazi inclusi!), che raccontano piccole scoperte, aneddoti che spingono i lettori a saperne sempre di più e che invitano a condividere con amici e conoscenti cosa si è scoperto.

In mostra i disegni originali di Sandro Fabbri dialogano con le parole e le opere di Eugenio Alberti Schatz creando un percorso narrativo che mescola ironia e stupore. Di Sandro Fabbri è esposta anche una selezione di opere formato 70x100cm su carta con tecniche miste, che rende conto del suo lavoro recente, insieme a una ricca scelta di quaderni di disegni e taccuini con schizzi.

Durante l’opening — l’evento Quando un libro si mette in mostra, in occasione di Bookcity Milano — Sandro Fabbri disegna live le copertine dei 99 libri in edizione limitata. Poco distante da lui, un’attrice legge ai più curiosi estratti del libro.

Non lo sapevo è una ricerca giocosa e leggera con una scansione ritmica, un esercizio tecnico che sarebbe piaciuto ai poeti virtuosistici dell’età barocca. Un inno alla curiosità come matrice del sapere che si espande in tutte le direzioni, proprio come un libro che si mette in mostra.

 

BIOGRAFIE

Eugenio Alberti Schatz è nato a Milano figlio di due culture, quella italiana e quella russa. Ha molto viaggiato e fatto diversi mestieri nell’ambito della comunicazione e delle relazioni pubbliche.
Dopo gli studi in lettere antiche, si è cimentato con varie forme di espressione letteraria, dalla scrittura di saggi alla poesia, dalla critica d’arte e di fotografia alla letteratura di viaggio e agli aforismi. Ha pubblicato, fra gli altri, per Rizzoli, Skira, Corraini, Blonk, Einaudi e Antiga.
Ha curato mostre di Pino Guidolotti e Luca Quartana ad Assab One. Ha scritto sul lavoro degli artisti Alvaro, Antonio Barrese, Claude Caponnetto, Enzo Castagno, Caturegli Formica, Daniele Cima, Roberto Clemente, Guido De Zan, Paul Goodwin, Dominique Laugé, Simon Lewandowski, Zeno Peduzzi, Mario Pischedda, Alessandro Pongan, Sean Shanahan, Evelina Schatz, Ariel Soulé, Simon Toparovsky, Marco Vaglieri e Eugenio Zanon. Ha realizzato film documentari su Eugenio Carmi e sugli scienziati Giacomo Rizzolati e Giorgio Parisi. Nel 2022 ha dato vita insieme ad Anna Golubovskaja al progetto di fotografia e narrazione Qui Odessa su doppiozero.com, che è diventato nello stesso anno una mostra alla Fondazione Stelline di Milano.
Ha partecipato a mostre collettive in gallerie private e spazi pubblici, fra cui Galleria dei Bibliofili e Galleria Quintocortile di Milano, Libreria Pecorini e Libri senza data di Milano, Vannucci Arte Contemporanea di Pistoia e Palazzo Bentivoglio di Gualtieri.

 

Sandro Fabbri, pittore e illustratore, è nato sulle colline fra Firenze e Arezzo ed è cresciuto a Firenze, dove si è diplomato all’Accademia di Belle Arti. Milanese d’adozione, ha lavorato a lungo come illustratore per editoria, moda e pubblicità, collaborando con quotidiani e riviste dei principali gruppi editoriali: Rcs, Gedi, Mondadori, Hachette-Rusconi, Il Sole24Ore, Condé Nast.
Ha collaborato inoltre con studi di grafica e design di respiro internazionale, fra i quali Patricia Urquiola, Lissoni, Centro, Beda Achermann e Granitdesign. Il suo art book per il fashion brand Ordinary People (con Studio Centro) ha vinto il Gold Award dell’Art Director’s Club Italiano e il Cresta International Advertising Award. Parallelamente Fabbri ha sviluppato un percorso di ricerca personale nel mondo del disegno con pennini e pennelli, inchiostri, acrilici e pigmenti, a volte anche tè e caffè. Ha esplorato sia il grande formato, popolando il suo immaginario con temi astratti o figure poetiche e simboliche che il piccolo formato, realizzando taccuini illustrati e schizzi ironici. Le radici, la solitudine, l’amore, il pensiero, lo stupore e la fragilità sono i suoi temi ricorrenti, con pennellate fluide e cascate di colori che si espandono sulla carta evocando paesaggi più interiori che reali.
Una selezione di questi lavori è raccolta nell’art book A secret Adagio (Granitdesign), da cui Patricia Urquiola ha scelto le grandi riproduzioni per l’Hotel Room Mate Collection Giulia di Milano. Ha esposto in Italia e all’estero in mostre personali e collettive.

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