Johanna Grawunder

Alone Together

1+1+1
un progetto di Elena Quarestani
a cura di Marco Sammicheli

aprile-giugno 2018

Johanna Grawunder

Alone Together

1+1+1
un progetto di Elena Quarestani
a cura di Marco Sammicheli

aprile-giugno 2018

OPENING
domenica 8 aprile, dalle 18:00

dal 9 aprile al 1 giugno
dal martedì al venerdì, dalle 15:00 alle 18:30 e su appuntamento

ULTIMO INGRESSO ORE 18:00

SI RINGRAZIA
BBW&LBASE Srl, Pebeo, Ritrama
Un ringraziamento speciale a Alfredo Piacentini per aver reso possibile la realizzazione dell’opera Mandala di Johanna Grawunder

Fotografie di Giovanni Hänninen

Johanna Grawunder, architetto statunitense, costruisce due grandi percorsi di luce e colore all’interno dei quali il visitatore si muove per perdersi. Il contrasto tra i materiali utilizzati e la relazione con lo spazio oscurato offrono una sospensione dove compiere un cammino tra verità e visione. Il titolo della sua mostra è Alone Together.

La mostra

“Ad ASSAB ONE gli spazi sono ampi e generosi, in tutti i sensi. Sono stati lasciati quasi come erano quando le macchine da stampa sono state trasferite altrove e perciò questi enormi spazi non avevano più una naturale “raison d’etre”. Alone Together è una installazione che comprende uno spazio vuoto e due ambienti avvolgenti,  luminosi. Il primo, che deve essere attraversato,  è una costruzione semplice, asimmetrica, fatta di semplice compensato dipinto e componenti industriali. Si chiama Let’s Get Lost, dalla canzone di Chet Baker perchè è una luce “jazz”. Improvvisata! Il secondo pezzo, Mandala,  è simmetrico e traslucente , con colori brillanti e piani che si sovrappongono in modo elegante, pensato. Pensato per essere visto a distanza , perché la distanza è un lusso! Ma si può anche entrarci e provare l’esperienza di essere immersi nella luce. Tra Mandala e Let’s Get Lost un po’ di prezioso vuoto. Vuoto scuro. Vuoto della memoria industriale. Vuoto consapevole. Raro e gioioso, vuoto contemplativo, non commeciale”.

Johanna Grawunder

Biografia

Dopo la laurea in architettura in California, Johanna ha lavorato a Firenze con Gianni Pettena e Cristiano Toraldo di Francia di Superstudio (1984-1985) e si è poi trasferita a Milano per lavorare con Ettore Sottsass (1985-2001), diventando partner dello Studio nel 1989. Nel 2001 ha aperto i suoi studi a San Francisco e a Milano. I suoi lavori uniscono la ricerca sulla luce di alta tecnologia a principi architettonici e spaziano da opere di arte pubblica di grandi dimensioni al design di oggetti d’arredamento in edizioni limitate. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni permanenti di musei quali il Museum di Atlanta, LACMA, CNAP, SFMOMA, il Museum of Fine Arts di Houston, l’Art Institute di Chicago, il Denver Art Museum e il Musée des Arts Décoratifs di Parigi. Al momento è impegnata nella realizzazione di una grande installazione per l’aeroporto di San Francisco e nella progettazione di una nuova collezione per Carpenters Workshop Gallery.

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