SCULTOGRAFIE

Un'installazione site-specific di Daniele Papuli

SCULTOGRAFIE

Un'installazione site-specific di Daniele Papuli

Daniele Papuli, SCULTOGRAFIE. ph. © 2011 Salvatore Basile
Photo: Salvatore Basile

ORARI DI APERTURA
Dal 4 settembre al 16 ottobre
Dal mercoledì al venerdì dalle 15:00 alle 19:00, sabato su appuntamento
Apertura straordinaria in occasione del Salone del Mobile lunedì 6, martedì 7  e sabato 11 settembre dalle 15:00 alle 19:00

Domenica 19 settembre performance alle 17:00 e alle 18:00, mostra aperta fino alle 20:00

INAUGURAZIONE
Inaugurazione sabato 4 e domenica 5 settembre dalle 16:00 alle 20:00

Accesso su prenotazione tramite piattaforma Eventbrite

Per informazioni info@assab-one.org

L’installazione di Daniele Papuli Cartoframma Bianco è un’opera site-specific formata da 42.000 fasce di carta lunghe 70cm, strutturate in 420 moduli lamellari composti da 100 strisce di carta bianca 190 grammi, senza alterazioni chimiche, ricavate dal riuso di altre lavorazioni tipografiche.

“La carta trasforma la propria fisicità. Nella distanza e slittamento delle lamelle si generano ombre e riflessi e la grande forma bianca ci rivela il proprio DNA.  Linee guida scure, vibranti, ci seguono, si susseguono, scivolano. Un’isola all’interno di un contesto architettonico industriale da circumnavigare, sfiorandone i profili curvilinei”.  D.P.

Domenica 19 settembre Daniele Papuli ha eseguito Cartofonia, una performance sonora partecipata in cui le vibrazioni della carta sono state orchestrate e amplificate.

A questo LINK è disponibile il video.

Biografia

Daniele Papuli nasce a Maglie, Puglia nel 1971. Vive e lavora a Milano.
Papuli si diploma in scultura all’Accademia di Brera nel 1996, dopo aver scoperto la sua passione per la carta agli inizi degli anni Novanta durante un workshop a Berlino. La ricerca artistica di Papuli si concentra sull’esplorazione della materia cartacea, procedendo con edizioni numerate, impianti scenografici, installazioni e pezzi unici che dialogano con le esperienze dell’arte e del design contemporaneo.  Preferisce definirsi “scultografo” e le sue opere sono inserite in pubblicazioni specifiche nel panorama mondiale della Paper Art ed in circuiti espositivi che valorizzano le eccellenze territoriali del talento artigiano.

Le opere di Papuli sono state esposte in mostre e performance a: Triennale, Milano; MUBA Museo dei Bambini, Milano; Flux Laboratory, Ginevra, Svizzera; Fondazione Giorgio Cini, Venezia; Palazzo Ducale di Martina Franca, Taranto; Casa Dugnani, Robecco sul Naviglio, Milano; Castello Aragonese, Ischia, Napoli; Fondazione Fansinaptico, Maglie, Lecce; Biblioteca Ambrosiana, Milano; ART for MOGAO, Dunhuang, Cina.
Dal 2012 con il marchio Uff design by Papuli firma e produce oggetti e multipli per Bergdorf Goodman, New York, USA; Neiman Marcus, Dallas, USA; SKP, Pechino, Cina. 

www.danielepapuli.net

Testo di Daniele Papuli

“Quando qualcuno mi chiede perchè la carta, di colpo mi sento fragile come la pagina leggera di un libro e nello stesso momento forte come un libro di mille pagine sfogliato nei secoli da centinaia di mani. Tralasciando la forza della parola impressa sulla pagina, per me è materia viva vibrante mutevole. Scultografia è la mia indagine ancora aperta dentro e intorno la carta, un insieme di azioni eseguite con strumenti che poco appartengono allo scultore, lame soprattutto e forbici.

All’inizio degli anni Novanta i miei primi manufatti in pietra, legno, gesso e nel ’96 a Berlino in occasione di un workshop internazionale, scopro e apprendo i metodi di fabbricazione del foglio. Sperimento e miscelo cellulose, colori, fibre per fogli di vario formato e grammatura chediventano supporti grafici e materici per alcuni esemplari di libro d’artista di Alina Kalczynska e per il libro d’arte Trittico di Wislawa Szymborska, dell’editore Vanni Scheiwiller, il primo “custode” di una delle mie sculturine di carta.

Sibille, Soprani, Volumerie, Tattometrie sono volumi lamellari realizzati come calcolate composizioni ottenuti da ripetuti e numerosi tagli manuali.

La continua ricerca ed esplorazione della materia, anche attraverso la scelta e selezione accurata dei propri moduli costitutivi, con il riuso di sfridi da diverse lavorazioni o materiali affini per flessuosità alla striscia di carta, mi portano a realizzare pezzi unici, edizioni numerate, oggetti che si offrono come un’esperienza sensoriale a tutto tondo e in un dialogo più profondo con lo spazio, a installazioni site-specific e ad impianti scenografici. Nelle molteplici esperienze dell’arte e del design contemporaneo numerose le collaborazioni con noti marchi moda, gallerie d’arte, fondazioni, attività progettuali e di laboratorio dedicate al mondo dei bambini, come per la Triennale e il Muba di Milano.

Nel 2011 la mia prima grande installazione Cartoframma al Castello Aragonese di Ischia e il dialogo con la danza, il gesto, il suono. Per Le Gèant de Papier, nello stesso anno, al Flux Laboratory di Ginevra, la messa in scena di quattro allestimenti per le performance di danza create ad hoc e qui la mia prima live Paperdance. Un racconto gestuale attraverso una sorta di “arpa lamellare”, di carta ovviamente, che a terra si distende e si ripete fino a diventare una sorta di isola di ombre e riflessi e che tra le mani amplifica sonorità e vibrazioni, riproposte nel 2015 in The Electric Blue Night, in una piccola e breve azione artistica al Teatro dell’Arte di Milano. Nel 2018 ancora un progetto Ule carte visionarie dedicato ad Ischia e al suo Castello Aragonese con un’opera video di venticinque minuti che racconta la memoria della carta, dell’acqua e dell’inchiostro attraverso disegni e macche su 285 metri di bobine leggere, inchiostrate nel 2009. Un’esperienza sensoriale totale, tra concrezioni di materie cartacee di varia tipologia e forma a portata di mano, la visione del video che scorre da destra a sinistra ed il suono che registra azioni, improvvisazioni con strumenti di carta, in un progetto a più mani, quelle che pizzicano le corde della viola di Gianni De Rosa e quelle di Renato Ferrero dedite al montaggio. Le mie, dopo un trentennio, ancora affondano nella stessa materia che continua ad offrirmi segni disegni e visioni. Quando poi in una metamorfosi del tutto naturale risale alla materia madre all’albero, questo mi fa sentire ancora più forte e grato”.

D.P.

Testo di Elena Quarestani

Ho incontrato il lavoro di Daniele Papuli nel 2014 quasi per caso in occasione della sua mostra nel Palazzo Ducale di Martinafranca, in Puglia. Non sapevo niente di lui né della sua pratica artistica.

E’ stata una scoperta.

Nel clima torrido dell’estate pugliese, quelle onde di carta, quella sensazione acquosa, parlavano di leggerezza, di frescura, di sensualità con una gentilezza e una sapienza straordinaria.

La carta, una materia che avevo sempre vissuta come un supporto per la stampa o per il disegno o per usi pratici, assumeva una vitalità propria e invadeva con una grazia e un rispetto delicatissimi gli spazi di un palazzo storico, dialogando con gli affreschi, i cristalli, la luce…Pura meraviglia.

Sono passati sei anni e da allora la meraviglia non si è spenta. Poi ho conosciuto Daniele, ho visitato il suo studio di Milano, toccato da vicino i suoi lavori e la sua dedizione a questa materia che lui sa trasformare in maniera inedita. Sono felice che mi abbia proposto di ambientare la sua prima grande installazione a Milano proprio qui ad Assab One. Penso che saranno in tanti a provare la mia stessa meraviglia per un lavoro che a mio modo di vedere trasmette una sensazione di benessere, quasi di felicità.

Elena Quarestani

  • Daniele Papuli, SCULTOGRAFIE, Assab One © Michela Gallesio
    Daniele Papuli, SCULTOGRAFIE, Assab One © Michela Gallesio
  • Daniele Papuli, SCULTOGRAFIE, Assab One © Michela Gallesio
    Daniele Papuli, SCULTOGRAFIE, Assab One © Michela Gallesio
  • Daniele Papuli, SCULTOGRAFIE, Assab One © Michela Gallesio
    Daniele Papuli, SCULTOGRAFIE, Assab One © Michela Gallesio
  • Daniele Papuli, SCULTOGRAFIE, Assab One © Michela Gallesio
    Daniele Papuli, SCULTOGRAFIE, Assab One © Michela Gallesio
  • Daniele Papuli, SCULTOGRAFIE, Assab One © Michela Gallesio
    Daniele Papuli, SCULTOGRAFIE, Assab One © Michela Gallesio
  • Daniele Papuli, SCULTOGRAFIE, Assab One © Michela Gallesio
    Daniele Papuli, SCULTOGRAFIE, Assab One © Michela Gallesio