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Passati
 
3500 cm² ad Assab One
dal 10 ottobre al 10 novembre 2006
a cura di Lorenzo Benedetti
 
3500 cm² sono i centimetri quadrati a disposizione di un artista per realizzare un manifesto 50x70, a cui è affidato il compito di diffondere il linguaggio dell’arte contemporanea. Elena Quarestani invita Lorenzo Benedetti a mostrare il suo progetto e, per la prima volta tutti insieme, i manifesti creati da 46 artisti e diffusi nel corso di altrettante serate di Blueroom al centro Rialtosantambrogio di Roma.

Poster di: Stanislao Di Giugno, Wolfgang Berkowski, Nicoletta Agostini, Italo Zuffi, Liliana Moro, Cesare Pietroiusti, Silvia Iorio, Giuseppe Pietroniro, Corrado Sassi, Paolo William Tamburella, Elisabetta Benassi, Maurizio Savini, Guendalina Salini, Federico Pietrella, Alessandro Piangiamore, Alessandro Bulini, Costa Vece, Olaf Nicolai, Laurent Grasso, Marco Raperelli, Ph.on, Kuba Bakowski, Mikael Paananen / Linda Tallroth, Marco Fedele di Catrano, Luca Vitone, Paolo Chiasera, Sarra Brill / Chiara Graziani, Christoph Girardet, Carla Accardi, Stefania Galegati, Robert Lippok, Rob Johannesma, Globalgroove, Max Renkel, Massimo Bartolini, Carsten Nicolai, Rainer Ganahl, Elena Nemkova, Laura Palmieri, Emiliano Zelada, Philippe  Rahm, Emilio Prini, Heidrun Holzfeind , Annie Ratti, Pedro Cabrita Reis, Dennis Oppenheim.

il 9 ottobre dalle 21.00
opening della mostra e distribuzione fino a esaurimento copie del manifesto realizzato per l’occasione da Dafne Boggeri
con una performance sonora di _merlettoaureo_

alle ore  22.30
Release (sonoro),
un intervento di Emanuele Becheri

La mostra è aperta dal martedì al venerdì, dalle 15.00 alle 19.00 e su appuntamento.
Apertura straordinaria, in occasione della Giornata del Contemporaneo
sabato 14 ottobre, dalle 11.00 alle 22.00
 
 
 
3500 cm² ad Assab One, 2006. Foto Jacopo Kronos Attardo
3500 cm² ad Assab One, 2006. Foto Jacopo Kronos Attardo
 
 
Release (sonoro), di Emanuele Becheri
 
“La mia riflessione è iniziata dalla considerazione del mito di 'Butade', in cui si apre l'ipotesi dell'origine del disegno attraverso la perdita della vista. Ho iniziato a disegnare direttamente sulla carta copiativa e nell'oscurità. Attraverso questa doppia blindatura tattile e visuale data dall'interposizione della carta copiativa - schermo che crea un frattempo e un filtro tra il segno e il disegno - e dalla condizione di oscurità, si è verificato, nell'atto cieco del tracciare, una progressiva perdita di autorialità. Abbandonata l'idea del disegnare come creazione progettuale intrinseca e continua, nonché del vedere come strumento di controllo sulla precedente, è iniziata una tergiversazione sull'origine del disegno come evento slegato dalla vista. Release amplifica la seduzione del disegno, sviluppa quanto avveniva in precedenza attraverso la traccia/il segno/il deposito sul supporto e lo trasforma come il resto/il calco/la traccia sonora del supporto stesso. Nasce così un disegno sonoro tratto dal 'forsennamento' del supporto, che viene registrato nel momento del suo dispiegamento, ovvero del suo Rilascio e cioè quando la carta, dopo essere stata compressa, si apre naturalmente. Release è una durata e una disarticolazione inattesa di suoni, che manifesta un ipotetico 'disegno' interno del supporto, registrato con l'ausilio di microfoni interni al supporto. Si ottiene così un calco sonoro che assomiglia ad una frammentazione di micro-accadimenti.”

Per ascoltare:
 
Release (sonoro), Emanuele Becheri (2.29 MB)